DIFFERENZE TRA ATOMIZZATORI RIGENERABILI E NON RIGENERABILI PER LO SVAPO

ATOMIZZATORI RIGENERABILI E ATOMIZZATORI NON RIGENERABILI DIFFERENZECiao Svapatori e Svapatrici, in questo articolo vorrei fornire una risposta a coloro che voglio conoscere quali siano le differenze tra atomizzatori rigenerabili e non rigenerabili per sigaretta elettronica, e quali implicazioni hanno sul nostro modo di svapare.

ATOMIZZATORI RIGENERABILI ED ATOMIZZATORI NON RIGENERABILI

La differenza tra queste due tipologie di atomizzatori per sigarette elettroniche, risiede esclusivamente nella tipologia di resistenza, chiamata anche coil, che abbiamo sul nostro atomizzatore per lo svapo. Prima di parlarvi di questa differenza, vorrei spiegarvi in poche parole cosa sia la resistenza dell’atomizzatore. La resistenza è un filo resistivo a contatto con del cotone impregnato del liquido che svapiamo, tale filo riscaldandosi determina l’evaporazione del liquido trattenuto dal cotone.

RESISTENZA NEGLI ATOMIZZATORI NON RIGENERABILI

HEAD COIL RESISTENZA ATOMIZZATORE NON RIGENERABILE
Head Coil per Atomizzatore non rigenerabile

Negli atomizzatori non rigenerabili, la resistenza è precostituita ed assemblata con il cotone. In questo modo abbiamo la nostra Head Coil (vedi foto), la quale andrà ad essere avvitata sul nostro atomizzatore per sigaretta elettronica. Per un corretto utilizzo della Head Coil, è di fondamentale importanza che venga inizializzata: versate all’interno della Head Coil alcune gocce del liquido che andrete a svapare, consentendo in tal modo al cotone di assorbire bene il liquido, evitando così che si bruci e generi un fastidioso sapore di cotone bruciato. Su ciascuna Head Coil per lo svapo, è indicato il valore della resistenza (espresso in ohm) ed il range di potenza (espresso in watt) entro il quale la nostra resistenza riesce a vaporizzare correttamente il liquido per sigaretta elettronica. La Head Coil non ha vita infinita, ma prima o poi dovrà essere cambiata: dopo diversi ml di liquido svapato si ridurrà notevolmente l’efficienza con cui la nostra coil andrà a vaporizzare il liquido. Per maggiori chiarimenti su questo aspetto, ti consiglio la lettura dell’articolo in cui ti spiego quando cambiare la resistenza della sigaretta elettronica.

RESISTENZA NEGLI ATOMIZZATORI RIGENERABILI

ATOMIZZATORE RIGENERABILE RESISTENZA COIL
Resistenza cotonata e montata su un Atomizzatore Rigenerabile

Negli atomizzatori rigenerabili, siamo semplicemente noi stessi a costruire la resistenza. Ciò potrebbe inizialmente scoraggiare coloro che sono meno avvezzi al fai da te, ma fare una resistenza è molto semplice ed è sufficiente un pò di pratica. Senza entrare nello specifico, anche perché ho scritto un articolo in cui ti spiego come si fa la resistenza di una sigaretta elettronica, è sufficiente munirsi di un apposito filo resistivo per sigarette elettroniche, avvolgerlo a spirale, inserire il cotone nella resistenza ed il gioco è fatto (vedi foto).

RISVOLTI PRATICI NELL’IMPIEGO DI ATOMIZZATORI RIGENERABILI E NON RIGENERABILI

PRATICITÀ’ DI UTILIZZO

Il principale vantaggio nell’uso di atomizzatori non rigenerabili lo abbiamo in termini di praticità: acquistiamo la nostra Head Coil, la montiamo sull’atomizzatore e siamo pronti per svapare.

RISVOLTO ECONOMICO

Un Atomizzatore non rigenerabile, rispetto ad un rigenerabile, determina una maggior spesa per l’acquisto delle resistenze. Considerate che una Head Coil per un atomizzatore non rigenerabile, ha un costo di diversi euro, il cui ammontare dipenderà dal tipo di Head Coil e dal produttore che ce la fornisce. Negli atomizzatori rigenerabili, dove la resistenza è fatta da noi, il costo di ciascuna coli sarà di pochissimi centesimi: considerate che un rocchetto da 10 metri di filo per fare la nostra resistenza ha un prezzo medio di 5 euro, mentre una confezione di cotone di buona qualità costerà orientativamente sui 5 euro. Riassumendo il discorso relativo alla spesa della resistenza, possiamo tranquillamente dire che per la resistenza di un atomizzatore non rigenerabile avremo una spesa in termini di euro, mentre per un atomizzatore rigenerabile avremo una spesa di pochi centesimi.

POSSIBILITÀ’ DI SVAPARE LIQUIDI ED AROMI TABACCOSI ORGANICI

Altra considerazione da fare, è che l’utilizzo di atomizzatori non rigenerabili ci preclude di fatto la possibilità di poter svapare aromi e liquidi tabaccosi organici ( a meno che non vogliate spendere uno sproposito nell’acquisto di Head Coil), che hanno la particolarità di usurare velocemente le resistenze. Per un maggior approfondimento ti consiglio la lettura dell’articolo in cui descrivo le caratteristiche degli aromi tabaccosi organici.

RIGIDITÀ’ NEL SETTAGGIO

Nel caso dei non rigenerabili, la potenza a cui potremo spingere il nostro atomizzatore sarà dettata dal tipo di Head Coil che monteremo, e quindi il dall’assortimento di resistenze che vengono proposte da quel determinato produttore. Nel caso non lo sappiate le Head Coil non sono universali: ogni Atomizzatore non rigenerabile richiede che venga montata la Head Coil della propria marca. Nei non rigenerabili, dove siamo noi a fare la resistenza, possiamo provare quanti più settaggi possibili, in modo da poter individuare quella resistenza che più soddisfa il nostro modo di svapare.

Mi auguro profondamente che questo articolo ti sia stato utile, ti ricordo che su Svapavone.it sono presenti molte recensioni relative ad aromi per sigaretta elettronicaliquidi scomposti per lo svapo e liquidi pronti per sigarette elettroniche.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here